Category Archive "Memoria"

Ricordiamo i morti di Reggio Emilia

Published February 7th, 2008 by Emanuele Gentili

Forse lo faccio troppo in anticipo, ma sento di farlo, affinchè si possa conoscere/ricordare quello che successe durante la fine del giugno 1960.

Il giugno-luglio 1960 è segnato da una grave crisi politica che scuote l’Italia: Fernando Tambroni, democristiano, forma un governo monocolore sostenuto dal Msi. È l’”anticamera” di un colpo di stato di destra nel nostro paese.
Il 28 giugno ‘60 si tiene a Genova una imponente manifestazione popolare antifascista; il 30 un nuovo corteo cittadino viene affrontato dalla polizia, e negli incidenti rimangono feriti 83 manifestanti.
La proposta antifascista si diffonde in altre cittĂ  e il governo Tambroni sceglie la linea dura per fronteggiare e reprimere il dilagare delle manifestazioni di piazza.
Il 6 luglio 1960 a Roma, a Porta San Paolo, la polizia reprime un corteo antifascista, ferendo alcuni deputati socialisti e comunisti; ma i fatti piĂš gravi accadono a Reggio Emilia: nel corso di una delle manifestazioni seguite ai fatti di Roma la polizia uccide cinque manifestanti comunisti: Ovidio Franchi, Lauro Farioli, Emilio Reverberi, Marino Serri, Afro Tondelli.
La Cgil proclama, da sola, uno sciopero generale. La tensione sociopolitica nata a Genova e dilagata nel paese porterĂ  alle dimissioni di Tambroni il 19 luglio 1960.

Lauro Farioli Afro Tondelli Marino Serri Ovidio Franchi
Lauro Farioli Afro Tondelli Marino Serri Ovidio Franchi

Ascolta la canzone scritta e cantata da Fausto Amodei cliccando qui.

E’ morto il partigiano Bullow

Published January 25th, 2008 by Emanuele Gentili

E’ morto Arrigo Boldrini, aveva 92 anni e dall’8 gennaio era ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Ravenna.Arrigo Boldrini, il comandante delle Brigate Garibaldi, Bulow, rappresentava la continuitĂ  tra la Resistenza antifascista degli anni ’20 e ’30, la guerra partigiana sulle montagne, la Costituzione che di quella lunga lotta fu il primo frutto, l’impegno politico e istituzionale nel PCI per la costruzione di quella democrazia e di quella libertĂ  appena conquistate e giĂ  messe in discussione.

Parallela alla sua militanza nel PCI è stata sempre quella nell’ANPI del quale è stata Presidente onorario fino alla morte.

Salutandolo con le bandiere abbrunate e i pugni chiusi dobbiamo tutti confermare l’impegno di cui è stato espressione e simbolo